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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Merano
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top
mwiaMerano (mwiqmwigAFI: /meˈrano/cite-ref-5[5]; mwkain tedesco mwkqMeran, mwkgAFI: [ˌmeːˈʁɑːn]; mwlain ladino mwlqMaran, mwlgAFI: [maˈraŋ]) è un mwmacomune italiano di mwmq41 688 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwngprovincia autonoma di Bolzano in mwnwTrentino-Alto Adige. È inoltre mwoacapoluogo della mwoqcomunità comprensoriale del mwogBurgraviato.

Contents

Storia
Simboli
Eventi
Musei
Media
Turismo
Sport
Squadre
Note

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Geografia fisica

Territorio

Capoluogo della Comunità comprensoriale del mwqwBurgraviato, è circondata dalle montagne (1500–3330mwra m) e si trova nel fondovalle all'inizio di tre importanti valli: la mwrqVal Venosta, la mwrgVal Passiria e la mwrwVal d'Adige.

La Val d'Ultimo termina a Lana, non a Merano.

Attraversata dal torrente mwsgPassirio che confluisce nell'mwswAdige, si trova alle pendici del mwtaGruppo Tessa (fino a mwtq3 480mwtg mwtwm mwuas.l.m., mwuqconfine con l'mwugAustria) e dell'mwuwAltopiano del Salto (fino a mwva2 800mwvq m).

A sud Merano dista 30mwvw km dal capoluogo di provincia, Bolzano, al quale è collegata da una superstrada a 4 corsie, conosciuta come "mwwaMeBo", e da una mwwqlinea ferroviaria. A ovest comincia la mwwgVal Venosta, con la mwwwferrovia della Val Venosta, a sud-ovest la Val d'Ultimo e a nord-est la mwxaVal Passiria.

Alla periferia di Merano sorgono il paese e il mwxgCastel Tirolo situato nell'omonimo mwxwcomune da cui prende nome la mwyaregione storica del mwyqTirolo.

Origini del nome

Il mwzatoponimo è attestato come mwzqMairania nell'mwzg857, nel mwzw1242 come mwaaMeran e nel mwaq1317 come mwagstat ze Meran ("città di Merano"). Dal mwawXV secolo prevale la forma mwbaauf der Merancite-ref-6[6]. Il toponimo è un prediale derivato da mwcqMarius + mwcganum, come attestano anche molti altri esempi italiani; la mwcwe è facilmente spiegata come -mwdaarj- > -mwdqajr- > -mwdger-; la forma tedesca mwdwMeran, per l'accento non ritratto, riflette una germanizzazione piuttosto recentecite-ref-7[7].

Storia

In mwhwepoca romana la zona dell'attuale Merano è detta mwiaMaia e si trova sul confine tra la mwiqprovincia della mwigRezia e la Regio X mwiwVenetia et Histria, ai margini settentrionali del mwjamunicipium di mwjqTrento. In mwjgepoca tardo-antica vi si sviluppa il mwjwcastrum Maiense, un insediamento fortificato localizzato a partire dalla rocca dell'attuale castel San Zeno. Nella cappella del mwkacastrum furono sepolti san mwkqValentino di mwkgRezia (alla fine del mwkwV secolo) e san mwlaCorbiniano di Frisinga (attorno al mwlq730). È invece del 857 la prima menzione del nome di mwlgMairania.cite-ref-8[8]

Merano si sviluppa notevolmente sotto la famiglia d'arme divenuta allora proprietaria del castello di Tirolo. La dinastia assume il nome di mwnaconti del Tirolo nel corso del Duecento, in particolare con mwnqAlberto III di Tirolo e con mwngMainardo II di Tirolo-Gorizia, quando l'antico nucleo urbanistico assume la sua caratteristica fisionomia. Di quel periodo rimane l'imponente mwnwtorre Ortenstein (anche nota come torre delle Polveri - mwoqPulverturm - perché usata dal mwogXVI secolo come deposito di esplosivi), sede un tempo del mwowburgravio principesco.cite-ref-9[9]

Merano diviene città nel corso del mwqqXIII secolo e acquisisce diritti cittadini nel 1317.cite-ref-10[10] Nel mwrgXIV secolo, grazie anche ai privilegi concessi da mwrwLeopoldo III, divenuto per eredità anche Conte del Tirolo, si sviluppa molto il settore commerciale. Ne è anche testimone l'attività intensa di mwsanotai nel Tre e Quattrocento.cite-ref-11[11] Con il trasferimento della sede dei nuovi conti d'Asburgo ad mwtqInnsbruck nel mwtg1420 la città perde la sua primaria importanza come centro economico, pur rimanendo formalmente capitale della mwtwcontea del Tirolo fino al mwua1848. Solo con le guerre di liberazione del Tirolo del mwuq1809, guidate da mwugAndreas Hofer della mwuwPassiria, Merano ritorna al centro dell'attenzione: sul monte Benedetto (mwvaSegenbühel), sopra Merano, i tirolesi combattono vittoriosamente una battaglia contro i Francesi e i Bavaresi nell'ambito della guerriglia da loro condotta contro le truppe franco-bavaresi, che alla fine di una lunga battaglia combattuta al Bergisel di Innsbruck, Andreas Hofer, non ottenuto il promesso appoggio dell'imperatore asburgico, perde per nettissima inferiorità di forze la battaglia finale e verrà pochi mesi dopo giustiziato a Mantova, mentre la figlia dell'imperatore d'Austria va in sposa a Napoleone quale pegno di pace.

Nella seconda metà dell'mwwgOttocento Merano diviene un importante mwwwluogo di cura e villeggiatura dell'mwxaImpero austro-ungarico, grazie anche al collegamento ferroviario inaugurato nel mwxq1881 e completato con la mwxgstazione ferroviaria su disegno di von Chabert del mwxw1905.cite-ref-12[12] Conseguentemente la città si espande al di fuori del perimetro delle mura su modelli urbanistici di derivazione mwzaviennese e mwzqsalisburghese e con l'apporto dell'urbanista tedesco mwzgTheodor Fischer.cite-ref-a-13-0[13]cite-ref-14[14] Dopo la mw1wprima guerra mondiale Merano, come tutta la parte meridionale del Tirolo, viene annessa all'mw2aItalia. Tra le due guerre vi viene realizzato l'mw2qippodromo di Maia.

Merano ha un'antica tradizione turistica. Molti sono infatti gli ospiti della politica e della cultura che hanno passato le loro vacanze nella città, per esempio l'imperatrice mw3aSissi e gli scrittori mw3qFranz Kafka e mw3gGottfried Benn.cite-ref-15[15] Questo soprattutto perché scienziati e medici hanno sempre consigliato la città per il suo clima mite e quasi mediterraneo e per la qualità dell'aria. Nel mw4w1914 viene ampliato il mw5aKurhaus, opera dell'architetto Friedrich Ohmann che era legato alla mw5qSecessione viennese.cite-ref-16[16]

Le prime corse di cavalli a Merano risalgono al 1896 e la creazione di un primo ippodromo al 1900. Dopo un decennio di crisi, una nuova imponente struttura per la corsa ad ostacoli è realizzata e aperta agli appassionati nel 1935. Il mw7wGran Premio Merano è abbinato ad una ricca lotteria nazionale.

A differenza di Bolzano, il volto di Merano non viene stravolto dal mw8qfascismo. Inoltre, nel corso della mw8gseconda guerra mondiale, Merano non subisce bombardamenti, per via del fatto che viene considerata una zona adibita al ricovero dei malati di guerra. La città è a lungo amministrata (fino al 1935) dal sindaco e poi podestà Maximilian Markart, che sa conservarne la vocazione turistica internazionale. Gli interventi pubblici sono tesi per lo più a sviluppare le strutture esistenti, come nel caso dell’ampliamento dell’mw9aippodromo di Maia, o a dare attuazione ad antiche aspirazioni, come negli studi per la realizzazione della città termale.

Se si prescinde dal caso di mw9gSinigo, la frazione meridionale sorta attorno alla bonifica del fondovalle e alla fabbrica della Montecatini, gli investimenti per l’edilizia popolare saranno spesso tardivi e comunque non inquadrabili in un progetto di promozione dell’immigrazione.

Tra le due guerre Merano riprende il suo volto di città internazionale. Negli anni '30 diviene meta di molte famiglie ebree in fuga dal resto d’Europa. Questa situazione va in crisi a partire dal 1938, con la persecuzione fascista, e soprattutto dopo il settembre 1943, con l'occupazione tedesca nel contesto della creazione dell'mw-aOperationszone Alpenvorland.

A metà settembre 1943 scattano i rastrellamenti degli ebrei. A seguito delle mw-gleggi razziali fasciste del 1938, la popolazione ebraica della provincia, residente in maggioranza a Merano, si era già oltremodo assottigliata. I più si erano trasferiti altrove e in città erano rimaste circa sessanta persone. Ventidue di esse (seguite poi da altre) sono arrestate dal SOD (mw-wSicherheits- und Ordnungsdienst) per ordine delle SS tedesche e avviate, il 16 settembre, ai campi di sterminio.cite-ref-17[17] Si tratta della prima deportazione di ebrei avvenuta su territorio italiano.

Merano non subisce attacchi aerei (tranne quello su Sinigo all’inizio di aprile del 1945). Già nei primi anni di guerra infatti alcuni alberghi meranesi sono trasformati in ospedali militari. Dopo l’occupazione tedesca Merano diviene città ospedaliera, meta per i feriti provenienti dal fronte italiano. Nel 1944 essa viene dichiarata formalmente “città ospedaliera” (mwaquLazarettstadt), una qualifica che assicura particolare salvaguardia in base alle convenzioni internazionali. Merano è perciò rifugio sicuro per diverse personalità e attività segrete, centro tra l’altro della rete di distribuzione di denaro falso nota come mwaqyoperazione Bernhard.

Dopo la distruzione degli impianti norvegesi Norsk-Hydro di Vemork, che producono l’acqua pesante destinata ai progetti tedeschi per realizzare la bomba atomica, nel novembre 1943 un gruppo di scienziati tedeschi visita lo stabilimento di Sinigo e la centrale di Marlengo per verificare se l’impianto di elettrolisi della Montecatini sia tecnicamente adatto alla produzione di acqua pesante. Malgrado il parere negativo, a Sinigo avrà comunque luogo una piccola produzione del prezioso liquido.

La fabbrica di Sinigo viene bombardata il 4 aprile del 1945, non a causa dell’acqua pesante, ma per la produzione di metanolo.

La guerra si conclude con un inutile fatto di sangue dai contorni mai del tutto chiariti. Il 30 aprile 1945 a Merano i militari tedeschi aprono il fuoco su due cortei di persone che intendevano festeggiare la fine del conflitto. Ne risultano nove morti e molti feriti.cite-ref-18[18]

Anche dopo il mwaq81945 Merano è una delle mete più frequentate dai turisti in Alto Adige.

A Merano si trova il museo provinciale del turismo "mwareTouriseum", ospitato nel mwaricastel Trauttmansdorff, al quale è annesso il mwarmgiardino botanico, uno dei più belli in Italia. A dicembre mwarq2005 sono state riaperte le mwaruTerme di Merano con annesso un hotel a quattro stelle. Nel corso del 2017 la città di Merano ha festeggiato i 700 anni dalla introduzione del suo primo ordinamento civico,cite-ref-19[19] con una serie di mostre e manifestazioni storiche durate 365 giorni.

Simboli

Lo stemma mostra l'mwasaaquila mwasetirolese, seduta su un muro con quattro pezzi di merlatura ghibellina e tre arcate che simboleggiano la città. L'insegna è conosciuta dal mwasiXIV secolo; il sigillo più vecchio risale al 1353 e quello a colori al 1390. In un'immagine del 1759 l'aquila viene raffigurata con una corona e una ghirlanda verde d'onore, il cosiddetto mwasmEhrenkränzel. Nel 1911 fu concesso uno stemma simile, ma con le arcate con i cancelli aperti sopra un prato di trifoglio. Tale aspetto venne confermato anche dal regio decreto di concessione del 13 dicembre 1928cite-ref-comune-20-0[20], ma nel 1973cite-ref-21[21] si decise di tornare allo stemma precedente.cite-ref-22[22]

«D'argento all'aquila di rosso priva di corona col capo rivolto a destra, rostrata e membrata d'oro, il volo caricato di due sbarre d'oro a terminazione triloba, posata con gli artigli su di un muro merlato di quattro pezzi e aperto di tre archi.

»

Il gonfalone, concesso con RD del 13 dicembre 1928cite-ref-23[23], è un drappo partito di bianco e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

Tra le chiese storiche di Merano il mwauyDuomo di San Nicolò, con la mwauccappella di Santa Barbara, la mwaugchiesa di Santo Spirito (già chiesa dell'Ospedale), quelle di mwaukSanta Maria del Conforto e di mwauoSan Vigilio a Maia Bassa. Risalgono al Novecento la chiesa di Santa Maria Assunta e la chiesa di San Giusto a Sinigo.

Nel centro della città si trovano anche il mwauwconvento dei Cappuccini e l'mwau0ex convento delle Clarisse.

Architetture civili

Kurhaus

Progettato nel 1873 dall'architetto Josef Czerny, il Kurhaus (mwavgcasa di cura) venne inaugurato il 14 novembre 1874 e ristrutturato successivamente tra il 1913 e il 1914 dall'architetto mwavkFriedrich Ohmann. È di Ohmann il progetto della grande sala "Kursaal" della rotonda. L'edificio è stato sottoposto ad un radicale restauro negli anni '80, e ora presenta 13 sale e permette di ospitare fino a 1000 persone.cite-ref-24[24]

Mura e Porte

Verso la fine del XIII secolo la città fu dotata di mura citate anche nel primo ordinamento cittadino del 1317. Esse racchiudevano l'attuale centro storico e, nella parte meridionale, fungevano anche da difesa contro le piene del torrente Passirio che non aveva argini. I passaggi attraverso le mura avvenivano esclusivamente in quattro porte.

Ponte Romano

Il cosiddetto mwawoPonte Romano, in verità solamente seicentesco, detto anche mwawsPonte di Pietra (in ted. mwawwSteinerner Steg), è il ponte più antico ancora conservato della città di Merano, risalendo al 1617. Fu edificato sul luogo dove in precedenza erano esistiti altri ponti, per lo più realizzati in legno. È chiuso al traffico e collega il quartiere Steinach a Maia Alta superando il torrente Passirio.

Teatro Civico

Inaugurato nel 1900 è un mwaxuteatro civico realizzato su progetto dell'architetto Martin Dülfer (1859-1942) di mwaxcMonaco di Bavieracite-ref-25[25] e si contraddistingue per le forme mwaxweclettiche da fine secolo, ispirate allo mwax0Jugendstil internazionale. Nel periodo del mwax4fascismo fu intitolato a mwax8Giacomo Puccini.

Stazione di Merano

Eretta in stile architettonico mwayqmwayuJugendstil viennese su modello di Konstantin Ritter von Chabertcite-ref-26[26] con piazza antistante disegnata dall'urbanista mwayoTheodor Fischercite-ref-a-13-1[13].

Hotel Westend

L'Hotel Westend è un albergo, in stile mwazmneobarocco, in via Speckbacher n. 9, costruito dal 1895 da Pietro Delugan. Dal 1985 l'edificio storico è sotto mwazqProtezione dei beni culturali (tutela monumentale).cite-ref-27[27]

Architetture militari

A Merano esistono le caserme:

• "Ugo Polonio" in via Cadorna, oggetto di una ristrutturazione totale a cura della Provincia autonoma di Bolzano nel quadro di un protocollo di intesa con il Ministero della Difesa;cite-ref-28[28]
• "Francesco Rossi", dove dal 2014 sono stati costruiti alloggi per il personale militare;cite-ref-29[29]cite-ref-0-30-0[30]
• "Cesare Battisti", via Palade;cite-ref-0-30-1[30]
• "Villa Acqui" in via O. Huber, oggi sede della Agenzia delle Entrate;
• inizialmente chiamata "Venosta", poi dedicata al capitano degli Alpini "Leone Bosin", caduto in Albania nel 1941 e medaglia d'argento al valore militare, la struttura venne realizzata negli anni 1938-1939 e ha chiuso nel 1991 lasciando nei pressi del raccordo stradale con la MeBo il terreno libero riconvertito oggi a zona produttiva. L'amministrazione comunale di Merano nel giugno 2016 ha posizionato una targa commemorative presso l'incrocio fra via Zuegg e via Brogliati alla memoria di Bosin;
• il 1º aprile 1946 a Merano si ricostituisce il mwabi6º Reggimento Alpini.cite-ref-31[31]cite-ref-32[32]

Merano è stata sede della mwabwBrigata alpina "Orobica" fino al 1991; ora invece è di stanza il mwab0Reggimento logistico "Julia", unità logistica operativa dell'Esercito Italiano il cui Comando è dislocato alla caserma "Battisti".cite-ref-33[33]

Passeggiate

Merano è una città che possiede passeggiate molto sviluppate, in posizione panoramica. La più famosa è la mwackpasseggiata Tappeiner, che a mezza costa del Monte Benedetto collega Quarazze a mwacocastel San Zeno. Da questa passeggiata è facilmente raggiungibile la mwacsTorre delle Polveri e anche la passeggiata Gilf, che si snoda sui due lati del Passirio poco prima del suo ingresso in città.

Società

Ripartizione linguistica

La popolazione meranese è grosso modo, per metà dichiarata appartenente al gruppo linguistico italiano e per metà a quello tedesco:

| Dichiarazione appartenenza | 1971 [ 34 ] | 1981 [ 34 ] | 1991 [ 35 ] | 2001 [ 35 ] | 2011 [ 36 ] | 2024 [ 37 ] |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Gruppo linguistico italiano | 54,72% | 49,84% | 49,01% | 48,01% | 49,06% | 51,37% |
| Gruppo linguistico tedesco | 45,00% | 49,68% | 50,46% | 51,50% | 50,47% | 48,26% |
| Gruppo linguistico ladino | 0,28% | 0,48% | 0,53% | 0,49% | 0,47% | 0,37% |

Prima dell'approvazione del mwahaPacchetto per l'Alto Adige Merano era una città a maggioranza italofona (58,6% al censimento del 1961) e lo rimase fino al 1981. Dal 2024 la maggioranza dei residenti è nuovamente di madrelingua italiana. Anche se non vi sono dati ufficiali in merito, è notevole la presenza di famiglie pluri- e mistilingui.cite-ref-38[38]

Religione

A Merano vive una piccola mwahccomunità ebraica con una propria mwahgsinagoga, inaugurata nel mwahk1901 ed un piccolo mwahomuseo.cite-ref-39[39] Vi sono anche una chiesa dedicata al mwah8culto russo-ortodosso, completata nel mwaia1897 all'interno della Casa mwaieBorodine su progetto dell'architetto Tobias Brenner e dedicata a mwaiiSan Nicola taumaturgocite-ref-40[40] e, dalla seconda metà dell'Ottocento, una comunità e una mwaicchiesa evangelica luterana, eretta nel mwaig1885 su progetto dell'architetto Johann Vollmer di mwaikBerlino e preceduta da una casa di preghiera (mwaioBethaus) del mwais1862, fondata da Thilo von Tschirsky nel quartiere di Steinach.cite-ref-41[41] Un tempo c'erano una chiesetta anglicana e una piccola comunità anglo-americana. La bellissima chiesa evangelica è tra i monumenti più apprezzati e visitati della città. La religione evangelica ha un rapporto speciale con questo territorio, se si pensa che alcune radio locali sono in seguito diventate celebri e seguite sia in zona che in Europa, in particolare la già citata ERF Radio che dispone ormai di un numero considerevole di sale di registrazione e diffusione di programmi religiosi e culturali prodotti e diffusi in diverse lingue ovunque nel continente europeo.

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-42[42]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera era di 7.356 persone, pari al 17,53% della popolazione.cite-ref-43[43]

Cultura

Dal 1986 a Merano si svolgono le Settimane Musicali Meranesi (mwakiMeraner Musikwochen), ideate nel 150º anniversario della fondazione della città come luogo di cure termali. Il Festival si svolge all´interno del padiglione del Kurhaus dove orchestre di fama internazionale si alternano nel corso della estate musicale.

MeranoJazz è un importante festival jazz organizzato dal comune di Merano che si svolge annualmente nel mese di luglio, a partire dal 1997. La programmazione si concentra su noti musicisti e formazioni della scena nazionale e mondiale. Dal 2002 comprende la Mitteleuropean Jazz Academycite-ref-44[44], un workshop per musicisti jazz che, all'interno di un contesto internazionale, mira ad unire concettualmente l'area culturale italiana e tedesca, coinvolgendo insegnanti delle due aree linguistiche. Inoltre, ogni anno è presente presso la Jazz Academy un artist in residence di fama mondiale.

La città di Merano è dal mwakk1993 sede del mwakoMeraner Lyrikpreis (premio di mwakspoesia lirica di Merano), uno dei più prestigiosi premi letterari in mwakwlingua tedesca. Fra i vincitori della competizione biennale, scelti da una giuria internazionale, si annoverano Kurt Drawert, mwak0Kathrin Schmidt, Jürgen Nendza, Oswald Egger, Michael Donhauser, Ulrike Almut Sandig e Uwe Kolbe.cite-ref-45[45]

Dal mwalm1995 la città è sede del Premio letterario internazionale Merano-Europa (narrativa e traduzione), promosso nelle lingue italiana e tedesca dall'Associazione culturale Passirio Club Merano in collaborazione con Edizioni alphabeta Verlag e Südtiroler Künstlerbund.

Nel 2017 l'Amministrazione comunale meranese candida la città per il titolo di "mwalgCapitale italiana della cultura 2020" con il motto "Una piccola Europa d'Italia".cite-ref-46[46] Il 15 gennaio 2018 viene reso noto dal mwal0Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo che Merano è fra le dieci città finaliste assieme ad Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.cite-ref-47[47]

Negli anni 2020 e 2024 l'amministrazione comunale ha dedicato convegni internazionali al ricordo della permanenza di mwammFranz Kafka a Merano nel 1920 e nel centenario della sua morte, intitolando nel 2024 anche una piazzetta alla memoria sua e di mwamqMilena Jesenská.cite-ref-48[48]cite-ref-49[49]

Eventi

• Merano è stata sede della finale del mwanaconcorso di bellezza mwaneMiss Italia del 1952 quando vinse mwaniEloisa Cianni (mwanm1932).
• Dal 2014 al 2017 ha ospitato la finale del concorso nazionale di body art, Rabarama Skin Art Festivalcite-ref-50[50].

Musei

• Il museo del turismo mwaoiTouriseum è stato inaugurato nel 2003 e mostra l'evoluzione storica del turismo in Alto Adige.
• Il mwaoqmuseo delle Donne fornisce una visione d'insieme sulle diverse epoche della storia della donna.
• mwaoyKunst Meran/Merano Arte è un museo di arte contemporanea gestito da un'associazione senza scopo di lucro. Si trova sotto i portici.
• Il museo civico fondato nel 1899 è il più antico museo dell'Alto Adige. È stato riaperto nel 2015 nella nuova sede di mwaogPalais Mamming Museum.

• Il mwao8Museo Villa Freischütz, aperto nel 2019 nel quartiere di Maia Alta in una storica casa altoborghese, detiene le ingenti raccolte della famiglia Fromm-Hilliger-Navarini-Ugarte e ospita regolarmente mostre tematiche legate al patrimonio museale.

Media

Nel comune c'è la sede italiana della radio mwapiERF Südtirol.

Geografia antropica

Quartieri

Merano è divisa in diversi quartieri. Il vecchio nucleo di Merano con il centro storico e il quartiere Steinach si trovano sulla riva destra orografica del mwapoPassirio; le frazioni di mwapsMaia Alta e mwapwMaia Bassa, si trovano di fronte sulla riva sinistra del fiume. mwap0Quarazze e Labers sono distretti rurali: il primo occupa l'estremo nord-ovest dell'area urbana ai piedi delle pendici del mwap4gruppo Tessa, mentre mwap8Labers si estende sulle pendici del Montezoccolo a est. mwaqaSinigo, con la sua zona industriale e commerciale, è separata dal resto della città a sud.

Economia

Con 16.913 occupati in 3.946 posti di lavoro Merano viene a essere la seconda città della provincia, dopo Bolzano, come offerta lavorativa. Tre aziende della città hanno più di 250 lavoratori ciascuna.

Artigianato

Per quanto riguarda l'mwaquartigianato, importante e rinomata è la produzione di mwaqymobili d'mwaqcarte, di mwaqgarredamenti tipici campagnoli, di mwaqkstrumenti musicali, di mwaqolegatoria in pelle e di mwaqsabbigliamento.cite-ref-aci-51-0[51]

Turismo

Considerato luogo di cura sin dal mwarqXIX secolo, Merano era inizialmente orientata verso un mwaruturismo per la mwaryterza età, grazie al clima mite e alla quiete che la caratterizzano. Nel XX secolo e particolarmente negli ultimi due decenni questa tendenza è cambiata soprattutto grazie a un'offerta più variegata e all'arrivo del turismo nazionale e internazionale che ha raggiunto e superato quello dei paesi germanofoni facendo notevolmente scendere l'età media dei suoi visitatori.

Infrastrutture e trasporti

La principale infrastruttura storicamente utilizzata per i collegamenti con Merano, oltre allo stesso fiume mwar0Adige utilizzato fin dall'antichità, è la mwar4strada statale dello Stelvio da cui proprio in tale città si dirama la mwar8statale del Passo di Giovo.

La mwasestazione di Merano è gestita da mwasiRete Ferroviaria Italiana ed è servita dai collegamenti regionali per mwasmMalles Venosta e mwasqBolzano svolti da mwasuSAD e mwasyTrenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la mwascProvincia autonoma di Bolzano.

Il trasporto pubblico urbano è gestito dalla mwaskSASA, che gestisce il mwasotrasporto pubblico urbano anche a Bolzano. I nodi d'interscambio delle autolinee sono Piazza Stazione, Via IV Novembre (di fronte a Piazzale Prader) e Via mwassAndreas Hofer, di fronte alla mwaswstazione ferroviaria di Merano.

Fra il mwas41908 e il mwas81956 era inoltre attiva una mwatarete tranviaria costituita da una linea urbana fra la stazione e piazza Fontana e una extraurbana fra piazza del Teatro e Foresta, nelle adiacenze della mwatebirreria Forst. Gestita da altro concessionario, fra il mwati1906 e il mwatm1950 nella stessa piazza del Teatro aveva inoltre capolinea la mwatqtranvia Lana-Merano.

Negli anni 2000 è stato dato il via alla costruzione di mwatypiste ciclabili dell'Alto Adige; a Merano ad esempio transita la mwatcciclabile della Val Venosta, che dal mwatgpasso di Resia conduce a mwatkBolzano oltre alla mwatociclabile della Val Passiria che conduce a mwatsSan Leonardo in Passiria.cite-ref-52[52]

Dal 25 novembre del 2019 a Merano è iniziata la prima sperimentazione su scala nazionale di un autobus elettrico a conduzione autonoma. La sperimentazione è nata dal progetto Mentor, finanziato dal programma di cooperazione europea Interreg V/A Italia-Svizzera, con capofila i comuni di Merano e Briga-Glis, in Svizzera.cite-ref-53[53]

Amministrazione

Sindaci dal 1797 al 1948

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1797 | 1806 | Johann August Genal | | Sindaco | |
| 1806 | 1807 | Josef Knoll | | Sindaco | |
| 1807 | 1824 | Josef Paul Buchmair | | Sindaco | |
| 1824 | 1861 | Josef Valentin Haller | | Sindaco | |
| 1861 | 1870 | Gottlieb Putz | | Sindaco | |
| 1870 | 1873 | Franz Putz | | Sindaco | |
| 1873 | 1875 | Simon Thalguter | | Sindaco | |
| 1875 | 1879 | Adalbert von Hellrigl | | Sindaco | |
| 1881 | 1884 | Simon Thalguter | | Sindaco | |
| 1884 | 1890 | Josef von Pircher | | Sindaco | |
| 1890 | 1912 | Roman Weinberger | | Sindaco | |
| 1912 | 1919 | Josef Gemaßmer | | Sindaco | |
| 1919 | 1922 | Karl Bär | | Vicesindaco | |
| 1922 | 1935 | Maximilian Markart | | Sindaco e podestà | |
| 1935 | 1935 | Umberto Bettarini | | podestà | |
| 1935 | 1936 | Carlo Alberto Balbi Valier | | podestà | |
| 1936 | 1938 | Alfredo Rava | | podestà | |
| 1938 | 1939 | Florindo Giammicheli | | Comm. pref. | |
| 1939 | 1943 | Raffaele Casali | | podestà | |
| 1943 | 1945 | Karl Erckert | | Sindaco commissario | |
| 1945 | 1947 | Arvino Moretti | CLN | Sindaco | |
| 1947 | 1948 | Francesco Voltolini | | Sindaco | |

Sindaci dal 1948

| Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1948-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1948-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1948-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1948-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1948-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1948-1995) | Sindaci eletti dal Consiglio comunale (1948-1995) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sindaco | Partito | Partito | Partito | Partito | Periodo | Elezione |
| Francesco Voltolini | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1948 - 1952 | 1948 |
| Italo Zanandrea | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1952 - 1953 | 1952 |
| Michele Vinci | | Partito Liberale Italiano | Partito Liberale Italiano | Partito Liberale Italiano | 1953 - 1956 | (1952) |
| Luigi Bertagnolli | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1956 - 1964 | 1956 |
| Luigi Bertagnolli | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1956 - 1964 | 1960 |
| Luigi Ercole Volante | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1964 - 1966 | 1964 |
| Aldo Balzarini | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1966 - 1973 | (1964) |
| Aldo Balzarini | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1966 - 1973 | 1970 |
| Ottokar Polasek | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1973 - 1974 | (1970) |
| Franco Dorigoni | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1974 - 1980 | (1970) |
| Franco Dorigoni | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1974 - 1980 | 1975 |
| Franz Alber | | Südtiroler Volkspartei | Südtiroler Volkspartei | Südtiroler Volkspartei | 1980 - 1983 | 1980 |
| Giancarlo Micheli | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1983 - 1985 | (1980) |
| Franz Alber | | Südtiroler Volkspartei | Südtiroler Volkspartei | Südtiroler Volkspartei | 1985 - 1988 | 1985 |
| Giuseppe Rossi | | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | Democrazia Cristiana | 1988 - 1990 | (1985) |
| Armin Ganner | | Südtiroler Volkspartei | Südtiroler Volkspartei | Südtiroler Volkspartei | 1990 - 1994 | 1990 |
| Claudia Chistè | | Lista civica [ 54 ] | Lista civica [ 54 ] | Lista civica [ 54 ] | 1994 - 1995 | (1990) |
| Elezione diretta del Sindaco (dal 1995) | Elezione diretta del Sindaco (dal 1995) | Elezione diretta del Sindaco (dal 1995) | Elezione diretta del Sindaco (dal 1995) | Elezione diretta del Sindaco (dal 1995) | Elezione diretta del Sindaco (dal 1995) | Elezione diretta del Sindaco (dal 1995) |
| Sindaco | Partito | Partito | Coalizione | Coalizione | Periodo | Elezione |
| Franz Alber | | Südtiroler Volkspartei | | SVP - PPI - PDS - l. civica [ 54 ] | 1995 - 2005 | 1995 |
| Franz Alber | | Südtiroler Volkspartei | | SVP - DL - VGV - DS | 1995 - 2005 | 2000 |
| Günther Januth | | Südtiroler Volkspartei | | SVP - DL - DS | 2005 - 2015 | 2005 |
| Günther Januth | | Südtiroler Volkspartei | | SVP - l. civiche [ 55 ] | 2005 - 2015 | 2010 |
| Paul Rösch | | Verdi - Grüne - Vërc | | SVP - VGV - l. civica [ 56 ] - PD | 2015 - 2020 | 2015 |
| Paul Rösch | | Verdi - Grüne - Vërc | | VGV - TK - l. civica [ 57 ] | 2015 - 2020 | 2020 |
| Anna Bruzzese ( Commiss. prefettizio ) | Anna Bruzzese ( Commiss. prefettizio ) | Anna Bruzzese ( Commiss. prefettizio ) | Anna Bruzzese ( Commiss. prefettizio ) | Anna Bruzzese ( Commiss. prefettizio ) | 2020 - 2021 | — |
| Dario Dal Medico | | Lista civica [ 58 ] | | SVP - l. civiche [ 55 ] | 2021 - 2025 | 2021 |
| Katharina Zeller | | Südtiroler Volkspartei [ 59 ] | | SVP - l. civica [ 60 ] | dal 2025 | 2025 |

Gemellaggi

Salisburgo, dal 2000
• mwbgmPardubice

Sport

Squadre

• La squadra cittadina di mwbgwpallamano, lo mwbg0Sport Club Meran Handball, vanta quale maggior successo della propria storia lo scudetto 2004/05.
• Nell'mwbg8hockey su ghiaccio la città è rappresentata dall'mwbhaHockey Club Merano, che annovera nel proprio palmarés due mwbhescudetti (1985-86 e 1998-99).
• In ambito mwbhmcalcistico, la società di maggior tradizione era il mwbhqMerano, che vanta alcune partecipazioni alla mwbhuSerie C nei primi anni del mwbhysecondo dopoguerra. Verso il mwbhcterzo millennio si è invece affermato l'mwbhgObermais, club espressione del quartiere di mwbhkMaia Alta, che si è consolidato ai vertici delle divisioni dilettantistiche a carattere locale ed è arrivato a raggiungere la mwbhoSerie D. Altri club cittadini, parimenti dilettantistici, sono l'Olimpia Merano e il Sinigo.
• Nel mwbhwcalcio a 5 la società cittadina più rappresentativa è il mwbh0Gruppo Amici Bubi Merano Calcio a 5. Fondata nel 1982, quattro anni più tardi raggiunse la semifinale scudetto.
• Nel mwbh8basket, la città è rappresentata dal Charly Merano, vincitore del titolo regionale di Serie D 2007-08.

Ciclismo

Merano è stata sede di mwbiiarrivo finale del mwbimGiro d'Italia nell'edizione del mwbiq1986, con il traguardo del mwbiu2 giugno posto in corso della Libertà, dove si concluse l'ultima tappa (circuito cittadino in linea) con la vittoria del belga mwbiyEric Van Lancker e successo finale di mwbicRoberto Visentini.cite-ref-giro-61-0[61]

In totale, la città è stata mwbi0sede di tappa della "Corsa Rosa" in quattordici occasioni (otto partenze e sei arrivi).cite-ref-giro-61-1[61]

Eventi e infrastrutture

Merano è storicamente una delle piazze ippiche più note e prestigiose d'Italia; le competizioni hanno luogo presso l'mwbjgIppodromo di Maia. Per le competizioni su ghiaccio, il palazzetto cittadino è la mwbjkMeranArena, ubicata in via Palade. La pallamano ha invece la sua "casa" alla palestra civica di via Karl-Wolf.

Nel mwbjs1981 Merano è stata la sede del mwbjwCampionato del mondo di scacchi con la sfida tra mwbj0Anatolij Evgen'evič Karpov e mwbj4Viktor L'vovič Korčnoj che vide prevalere il primo con il punteggio di 6 a 2 con 10 patte. Una mwbj8variante della mwbkaDifesa Slava prende il nome dalla città.

Note

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Collegamenti esterni

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• citereftreccani-itMerano, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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• mwbpwAzienda Autonoma di Cura e Soggiorno della Città di Merano, su merano.eu.
• mwbp4Informazioni su Merano, su merano.info.
• mwbqaMuseo del Turismo e Giardino Botanico di Castel Trautmannsdorff, su touriseum.it.
• mwbqiGiardini di Castel Trauttmansdorff, su trauttmansdorff.it.
• mwbqqSito ufficiale del Meranerland, su meranodintorni.com.
• mwbqyGiardineria Comunale Merano - Catasto alberi, su catastoalberi.comune.merano.bz.it. URL consultato il 9 ottobre 2009 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2013).
• mwbqg(DE) Meraner Lyrikpreis (premio di poesia lirica di Merano), su kuenstlerbund.org. URL consultato il 6 maggio 2012 (archiviato dall'url originale il 17 aprile 2012).